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Pubblicato il: mer, Mar 20th, 2013

La storia australiana

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L’Australia è un paese relativamente giovane ma possiede una storia interessante che vale la pena approfondire per conoscere meglio questo paese.

La storia dell’Australia inizia circa 50000 anni fa quando i primi aborigeni si trasferirono in questo territorio dall’Asia. Le stime indicano approssimativamente che, quando i primi europei misero piede in Australia, la popolazione aborigena era tra i 500000 e il milione di abitanti.

Non dimentichiamoci che l’Australia si trova agli antipodi del mondo europeo. Per molto tempo la sua presenza fu praticamente ignorata ma i primi ad ipotizzare l’esistenza di questo continente furono i Greci e i Romani che gli diedero il nome di Terra Australis Incognita. La storia dice che il primo ad avvistare l’isola australiana fu Willem Janszoon che arrivò a sfiorare l’attuale Capo York mentre pochi anni dopo nel 1616 fu Dirk Hartog il primo europeo a scendere sul suolo australiano.

Furono gli olandesi il primo popolo ad esplorare l’Australia. Essi sbarcarono sulla parte meridionale, a cui diedero il nome di Nuova Olanda, ma pensando che fosse un territorio arido e deserto decisero di non colonizzarla lasciando spazio alle navi coloniali inglesi che, di lì a poco, si sarebbero impossessate del paese.

Agli inizi del 1700 gli Inglesi intrapresero alcune spedizioni in Nuova Olanda ma anche essi decisero di abbandonare il processo di colonizzazione. Le cose cambiarono grazie a James Cook che nel 1768 diede il via alla colonizzazione britannica in quello che lui stesso chiamò Nuovo Galles del Sud. Il nome Australia si deve però a Matthew Flinders che fu il primo ad intuire che la Nuova Olanda era un unico grande territorio.

I primi abitanti europei in Australia, colonizzatori a parte, furono prigionieri e carcerati che l’Inghilterra dichiarò pericolosi e decise di spedire dall’altra parte del mondo. A Botany Bay venne fondata una colonia penale dove i prigionieri vennero condannati ai lavori forzati nelle miniere australiane. Il 26 Gennaio (oggi conosciuto come Australian Day) venne inaugurata la città di Sydney. La colonizzazione inglese proseguiva non senza difficoltà dovute alla natura assolutamente selvatica del territorio e alla resistenza della popolazione aborigena.

Solo nel 1827 la Gran Bretagna ottenne il controllo dell’intero paese, Tasmania compresa. Gli inglesi provvidero a costruire città e infrastrutture e la popolazione australiana ebbe un boom di crescita spaventoso. Ma le colonie erano divise e spesso in lotta tra loro: solo nel 1889 cominciò a svilupparsi l’idea di creare istituzioni comuni. Nel 1897 venne eletta la prima assemblea costituente che diede vita alla Costituzione: essa prevedeva l’organizzazione delle colonie in una federazione di stati. Mancava solo la ratifica del Parlamento inglese che non tardò ad arrivare: il 1 Gennaio 1901 entrò in vigore la Costituzione australiana.

Si poneva ora il problema di scegliere la capitale del paese. Sydney e Melbourne erano le candidate e cominciarono a contendersi il primato anche in maniera violenta. Per evitare qualsiasi tipo di problema venne fondata una nuova città, Canberra, che venne scelta come capitale.

L’Australia partecipò anche alla I Guerra Mondiale con l’ANZC un corpo fondato da 300000 volontari di cui un grande numero rimase ucciso, ferito e mutilato. Con i trattati di pace successivi alla guerra l’Australia ottenne alcune isole del Pacifico, la Nuova Guinea tedesca ed entrò a far parte della Società delle Nazioni.

L’economia australiana continuò a crescere tra le due guerre mondiali ma venne anch’essa investita dalla terribile crisi di Wall Street da cui però uscì, anche grazie all’aiuto dell’Inghilterra.

La II Guerra Mondiale, in cui l’Australia intervenne in difesa dell’Inghilterra, portò il conflitto nel Pacifico a pochi passi dal territorio australiano. Alcuni territori vennero occupati dall’esercito giapponese che fu costretto a ritirarsi grazie all’intervento americano. Divenne uno dei paesi fondatori delle Nazioni Unite, mantenne il controllo sull’Oceania acconsentendo ad una graduale decolonizzazione e perse il possesso della Nuova Guinea che divenne indipendente nel 1975.

La guerra del Vietnam causò un duro attrito con il governo americano che venne piano piano appianato.

Di fatto con il passare degli anni l’Australia si stava presentando al mondo come una delle principali potenze economiche e politiche del panorama mondiale, primato che ha mantenuto fino ai nostri giorni.

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